
Non si possono più riconoscere i monumenti dell’epoca trascorsa,
immensi spalti ha consumato il tempo vorace.
Restano solo tracce fra crolli e rovine di muri,
giacciono tetti sepolti in vasti ruderi.
Non indigniamoci che i corpi mortali si disgreghino:
ecco che possono anche le città morire.
(Rutilio Namaziano, Il Ritorno, I, VV, 399-414)

Ciao, piacere di conoscerti! Ti dico (un po’ pavoneggiandomi
) che Il Ritorno l’ho letto anch’io, al liceo!
Mi piace il tuo blog, a presto!
Piacere mio e laetitia mea è sapere che ti piaccia il mio piccolo “blog-vetrina” (per come lo posso seguire ora come ora, almeno).
Ora vengo a restituirti la visita.
Su Il Ritorno, beh, vi sono incappato per la mia tesi magistrale in Storia, non che l’abbia letto, ma era interessante incrociare diversi dati forniti da Rutilio con altri.
Navigando fra le onde del web mi sono piacevolmente incagliato in questo bel blog.
Scrivo per passione con lo pseudonimo di Josè Pascal (figlio del fù Mattia Pascal e Ederì Buendìa discendente del grande colonnello Aureliano Buendía).
Ti invito a visitare il mio blog ed eventualmente collaborare.
Se ogni giorno vorrai una lettera mi invierai a inparolesemplici@gmail.com
buona feste e a presto spero